HO CAPITO!

 

Ci sono riuscito, alla fine ho capito

perché sono qui, adesso …

una tappa, nella mappa,

del viaggio  infinito  verso ME stesso!

 

Sarò pure un ossesso,

ma è questo ciò che mi piace fare,

investigare, con impegno e dedizione,

lasciandomi alle spalle

tutto quello che m’ha aiutato

a liberarmi dell‘esteriore condizionamento,

sempre con successo,

favorendo l’interiore cambiamento,

l’abbandono della competizione

e del possesso …

 

Un percorso arduo, accidentato,

non sempre in discesa,

attraverso cui chiunque,

dotato di grande spirito d’avventura,

può trovare una gradita sorpresa:

la comprensione della verità

posta al di là della paura …

 

Per riuscirci, però,

occorre immergersi totalmente nella realtà,

fare esperienza della dualità

e ritrovare, al centro di questa,

la propria unità,

smarrita, evidentemente,

dietro qualche illusoria divinità …

 

 

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CREDENDO

 

Stiamo percorrendo, inconsapevolmente,

il lungo cammino dell’esistenza …

alcuni di noi credendo … che la religione, la scienza

ed ogni altra istituzione,

compresa la sanità, che tra le prime si prodiga

nel cercare di risolvere le difficoltà

siano in grado di aiutarci

ad alleviare la sofferenza …

 

Ma c’è, davvero, chi può fare qualcosa

per sostenere chi ne ha bisogno?

Possibile che anche questo sia un semplice sogno?

 

È triste, lo ammetto,

dover dichiarare la propria impotenza …

(e non c’entra niente l’ignoranza)

ma la verità è che ogni Anima,

considerata l’incoscienza,

può aiutare solamente se stessa,

esclusivamente nell’adesso!

 

Non esiste infatti altro istante,

all’infuori del presente,

per risolvere ogni situazione …

a nulla serve, quindi, rinviare all’infinito

una decisione urgente …

l’avrai capito anche TU, probabilmente,

mia cara, piccola, mente …

 

Chi lo pensa s’inganna,

mentre continua a sperimentare la delusione …

inconsapevole del fatto che è proprio Lei,

a creare, ripetuta-mente,

quell’illusione

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COMFORT ZONE

 

La vera redenzione?

Probabilmente consiste nella liberazione

da ogni tipo di attaccamento,

primo fra tutti il sapere che, evidentemente,

ostacola il cambiamento …

 

La ricerca della verità

è, dunque, una purificazione

dalle tante assurdità

che ancora imprigionano la ragione,

la quale, inconsapevolmente,

è ostaggio della mente

che conosce perfetta-mente

la confortevole zona dell’illusione …

 

Comfort zone

come è stata definita recente-mente

per descrivere, efficace-mente,

la difficoltà di movimento

che affligge quelle persone

che ancora trovano la loro posizione

estrema-mente rassicurante …

 

Ovvia-mente

quel che sto cercando di fare anch’IO

è incitare chiunque ad abbandonare,

definitiva-mente, l’oasi ristagnante ,

altrimenti sarà più difficile fare,

qui e ora, nel presente,

l’esperienza estremamente affascinante

del proprio Dio …

 

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COSA?

 

Ho sentito dire che:

la filosofia stupisce (chi non la capisce);

la scienza è curiosa (ed “un tantino” permalosa);

nulla sfugge alla poesia

(che tanto ama … lavorar di fantasia);

la musica è il linguaggio universale

che tutti unisceal di là del mentale

 Aristotele diceva: “La musica non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, perché può servire per l’educazione, per procurare la catarsi e, infine, per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo”.

 

Ma la cosa più importante?

Rimane sempre quell’emozione sorprendente

che soddisfa pienamente, almeno in quell’istante,

in cui improvvisamente, incredibilmente,

s’arresta finalmente la mente …

 

Anche se poi, a volte, diventa soffocante ...

se non si è fatta personalmente l’esperienza del trascendente …

la cui mancanza, inevitabilmente, origina la diffidenza

da cui può scaturire la distanza …

 

Niente di preoccupante, poiché accade solitamente,

che una causale circostanza possa far rinascere la speranza …

ed allora, con qualcuno accanto, e tanta pazienza,

si può iniziare a godere pienamente dell’esistenza,

mentre, sorprendente-mente, si ritorna al punto di partenza …

 

È qualcosa  d’estremamente semplice e naturale

il valore evolutivo dell’umana coscienza

è da sempre riposto nell’Essenza,

esso coincide, probabilmente, con l’imperativo universale

di riconoscere come reale il “Nuovo Paradigma Spirituale”

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SCIENZA E PSICOLOGIA

 

La scienza, si sa,

osserva attentamente il mistero della natura

in quanto oggetto esterno,

e ciò che ne deduce, grazie all’umana bravura,

 viene classificata come conoscenza,

destinata a sostituire l’esperienza (?!)

nell’arricchimento della coscienza …

che in questo modo vorrebbe liberarsi della paura …

 

La psicologia, invece,

volge il suo sguardo all’interno,

chiamando inconscio inesplorabile (inconoscibile)

Tutto ciò che, al momento, ci è incomprensibile …

 

Tra queste due affascinanti filosofie

s’inserisce la religione che con i suoi assurdi dogmi

complica non poco la vita di tante persone …

le quali, inconsapevolmente,

s’allontanano dalla contingente realtà,

per cercare … di dare una “convincente” spiegazione

a ciò che sarebbe accaduto a particolari individui

vissuti all’epoca di scomparse civiltà

che per le loro peculiari caratteristiche

sono stati impropriamente definiti “divinità” …

 

Per fortuna per tali “superiori intelligenze”

sono state create le neuroscienze …

con lo scopo d’aiutare le smarrite coscienze

a fare ritorno, un giorno, alla loro pura originalità …

 

La verità, credetemi, è tutta qua …

la mente mente …

ma … vera-mente … non lo sa …

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SPLENDENTE BELLEZZA

 

Cara Anima,

so che vuoi sapere come fare

per riuscire a scorgere la splendente bellezza,

che deriva dal raggiungere la vetta della consapevolezza,

ma se chiedi otterrai, in risposta, solo cultura …

 

Non si può, lo sa ogni ingenuo bambino,

attraverso un intermediario del divino,

accedere alla saggezza, ci vuole pazienza,

quella giungerà quando la coscienza sarà matura,

pronta per affrontare una nuova,

entusiasmante, avventura …

LA LUCE DELL’AMORE

… <<Il divino ti dona solo ciò che sei pronta a recepire e ad assimilare; non ti dà mai più di questo, affinché tu possa farne esperienza. Questo vale anche per l’Amore, di cui esistono due forme: la prima è quella di una donna per il “suo” uomo, per il suo amato. Questo genere d’amore non viene espresso in pubblico, bensì in privato, poiché trova appagamento solo in un luogo lontano dalle altre creature. La seconda forma d’amore è quella che si prova per i fratelli, le sorelle, i figli, gli amici, i compagni, i colleghi … e non ha bisogno d’essere nascosto. Analogamente, i Sufi sostengono che esistono due tipi d’amore per il divino: quello che si manifesta attraverso la preghiera e la meditazione – che dovrebbe essere consumato in silenzio, in privato, proprio come fai con il tuo amato – e l’amore che si esprime attraverso l’azione e il servizio verso gli altri. L’uomo che appartiene al divino, ossia il Sufi, l’individuo interiormente puro – perché la parola “sufi” deriva da “sufa”, che significa purezza, limpidezza, chiarezza – vive l’amore in due dimensioni diverse. La prima è una dimensione privata, assolutamente personale, individuale, intima, che si vive in uno spazio isolato, come quello in cui esprimi il tuo amore al tuo uomo o alla tua donna. La seconda è quella del servizio, dell’amore per le creature del divino: gli alberi, le montagne, le persone, i fiumi … Riversa apertamente il tuo amore sul mondo e riversalo sul divino in privato: così diventerai un Sufi! Il vero maestro, il maestro perfetto, quello del quale ho spesso parlato – il maestro – ti aiuta a diventare libero, ti dona libertà. Il Vero Amoredona sempre libertà.>> …

 (Fonte: Osho “Ritorno al presente”. © 2014 De Agostini Novara, pag. 302 – 307, stralcio)

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L’INVESTIGATORE

 

Il pensiero assume spesso le sembianze

di un fastidioso e puntiglioso investigatore …

 

Egli, con petulante insistenza,

insegue il sospettato a tutte le ore …

in ogni più inopportuna circostanza,

fino a quando quello,

costretto alle strette dalla propria coscienza,

confessa il delitto e,

rinunciando alla presunzione d’innocenza,

accetta la giusta penitenza …

 

Bisogna ammetterlo,

c’è qualcuno o qualcosa, dentro di noi,

che sempre ci mette in guardia

nelle situazioni d’emergenza,

perché, dunque, non approfittarne

per rendere più semplice la nostra esistenza?

INGIUSTIZIE 

<<Quando siamo gli autori, i testimoni od i complici di un’ingiustizia, non possiamo ignorare la voce interiore (l’investigatore) perché altrimenti stiamo male. Ci accorgiamo che è meglio essere in disaccordo con gli altri, piuttosto che con noi stessi, e che è meglio subire un torto piuttosto che commetterlo. Non c’è nulla di peggio per un essere umano che sentire il disprezzo per la propria persona. L’unico modo per sfuggire a questa insistente tortura del pensiero è mentire a noi stessi e trovare degli escamotage per giustificare la nostra arrendevolezza. Ma è una via che non porta mai ad una vera tranquillità. Un anestetico non cura mai definitivamente l’inquietudine, che si ripresenta, fastidiosa, sotto altre forme. Soltanto la consapevolezza riporta all’equilibrio. Si può anche rimanere impuniti di fronte ad un delitto, ma la memoria privata, nelle sue svariate forme, non ci abbandona mai. Ci si sente leggeri e sereni solo quando non si ha nulla da rimproverarsi, altrimenti il ricordo diventa opprimente. E quello è il vero carcere.>>

(Riflessione ispirata dalla lettura del libro di Gabriele Nissim, “La bontà insensata”)

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