SEMI

… È come quando un uomo getta il seme nella terra:

che poi egli dorma o vegli, di notte come di giorno, il seme germoglia e cresce: come ciò avvenga l’uomo non lo sa. Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno della spiga.” (Marco 4, 26-28))

 

 

Anche i semi

sono di due tipi

buoni e cattivi

come l’acqua e la pece …

 

Può darsi, ma …

… chissà …

e se … invece …

entrambi collaborassero

all’evoluzione della specie?

 

PSICOPATIE

 … “Ladri e assassini, poliziotti sadici e maniaci sessuali, tutti gli abitanti, grandi e piccoli, dei bassifondi (il mondo infero): anche la loro anima è discesa dallo stesso grembo? Plotino, come sempre, si era posto il problema secoli fa: “Come può un carattere malvagio essere dato dagli Dèi?“. Esiste una vocazione al delitto? Può la ghianda albergare un cattivo seme? O forse il criminale psicopatico non ha affatto un’anima? Per rispondere a queste domande, che s’interrogano niente meno che sulla natura del male, indagheremo sulla figura di colui che è stato il supremo criminale psicopatico die tempi moderni, se non di tutti i tempi: Adolf Hitler (1889-1945). La riflessione su Hitler è qualcosa di più della presentazione di un caso clinico di psicopatia o di un modello di totalitarismo politico, e qualcosa di più, anche, del tipo di ri-creazione letteraria compiuta per esempio da Mailer, Capote e Sartre sui loro soggetti psicopatici. È un atto rituale d’esplorazione psicologica, un atto altrettanto necessario, per poter rivendicare la nostra umanità consapevole, del ricordare l’Olocausto e la seconda guerra mondiale. Essendosi già una volta manifestato in forma tanto virulenta, possa quel demone placarsi e non volerci nuovamente accecare. Guardando però Hitler così da vicino, potremmo lasciarci sfuggire il demonio che è accanto a noi. Ogni giorno, multinazionali ed apparati statali senza volto prendono decisioni che sconvolgono intere collettività, rovinano centinaia di famiglie e distruggono la natura. Ci sono psicopatici che si accaparrano il favore delle folle e vincono le elezioni. Lo schermo del televisore, con la sua camaleontica versatilità nel mostrare qualsiasi cosa faccia audience, favorisce il distanziamento, l’indifferenza ed il fascino di facciata, e altrettanto fanno i luccicanti e ben oliati meccanismi del successo propri della struttura politica, giuridica, religiosa e finanziaria. Chiunque salga in alto in un mondo che venera il successo dovrebbe riuscire sospetto, perché questa è l’età della psicopatia. Il demoniaco, che è fuori dal tempo, entra nel mondo travestito da contemporaneo, vestito per uccidere. La principale differenza tra la possessione di Hitler e quella di altri personaggi sta nella natura della sua personalità e nella natura del suo daimon: un cattivo seme in una personalità che non opponeva dubbi né resistenze. L’idea di un demonio o genio malefico, può forse meglio spiegare il fascino esercitato da Hitler sul substrato di ombra presente nel Volk tedesco ed il formarsi di quell’ethos di gruppo che indusse tutto un popolo, accecato dalle visioni demoniache del capo, ad aderirvi ed a metterle in atto. Come sia riuscito, lui come altri, ad incantare una lunga serie di vittime arrendevoli … questo è il mistero. Ma, forse, il vero mistero non è tanto il male … quanto l’innocenza.

UN CUORE DI GHIACCIO

Il fondo dell’inferno è, secondo Dante, un regno di ghiaccio, il luogo di Caino, Giuda e Lucifero. Dal tardo Medioevo al Rinascimento, leggende e superstizioni, nonché uno degli assiomi dell’Inquisizione, sostengono che il pene del diavolo è ghiacciato e il suo seme è freddo. Il tratto psicopatologico che si accompagna al cuore di ghiaccio è la rigidità, l’incapacità di cedere, di fluire, di abbandonare la presa.” …

 

(Fonte: James Hilman, <<Il codice dell’anima>>. © 1997 Adelphi. I ed. Gli adelphi: 3/2009, pag. 267-271, stralcio)

 

ASCESA

 

<<Voglio lasciarmi andare,

voglio di più per me,

voglio buttarmi

per cadere verso l’alto>>

 

(Fonte: Fabio Volo, “Un posto nel mondo”. © 2006 Mondadori, ristampa 2011. In copertina)

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...